ponti termici sono parti in cui si verifica uno scambio di flusso che porta ad una dispersione di calore. I ponti termici tendono a formarsi qualora vi sia discontinuità fra i materiali con cui la struttura è costituita, ad esempio, nei punti di contatto tra due muri o due elementi costruttivi realizzati con materiali diversi, come muratura e cemento armato.

Oltre a comportare una riduzione globale del potere isolante e dell’efficienza energetica dell’immobile, in tali aree capita inevitabilmente che si formi condensa, che può portare alla comparsa di muffa sull’intonaco. Già in fase progettuale, quando si edifica un immobile è importante tenere in considerazione l’isolamento termico. Isolare termicamente un edificio, infatti, è fondamentale per garantire il comfort di chi risiede nell’abitazione.

Vediamo in che modo è possibile eliminare i ponti termici.

Isolamento a cappotto

La funzione del cappotto termico è quella di isolare termicamente l’interno di un’abitazione, in modo da impedire la dispersione del calore in inverno e di aria fresca in estate, ottimizzando, pertanto, l’efficienza dei sistemi di riscaldamento e climatizzazione.

L’isolamento a cappotto si realizza applicando lastre isolanti e rivestendo le pareti con termo-intonaci.

Serramenti

Se il ponte termico riguarda le finestre, una soluzione potrebbe essere quella di installare vetri termo-isolanti, supportati da strutture caratterizzate da bassa conducibilità termica.

Ristrutturazione

In caso di ponti termici determinati da sporgenze, balconi ed elementi architettonici che sporgono rispetto alla linea del muro, l’isolamento a cappotto spesso non si rivela efficace. Qualora sia già in programma un’opera di ristrutturazione completa dell’immobile, si consiglia di procedere con la demolizione dell’elemento architettonico che funge da ponte termico e provvedere, eventualmente, al suo corretto rifacimento.

Gli interventi di ristrutturazione che prevedono operazioni di efficientamento energetico prevedono, oltre alla detrazione IRPEF del 50%, un surplus di detrazione del 15%. In sede di dichiarazione dei redditi è, pertanto, possibile beneficiare di una detrazione fiscale del 65% ripartita in 10 quote annuali di pari importo.