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Condizionatore portatile? Troppo rumore in casa!

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Per sopravvivere al caldo estremo che porta con sé l’estate, hai cercato diverse soluzioni, finché alla fine hai optato per un condizionatore portatile. Sicuramente è una scelta più rapida di un climatizzatore con split e motore esterno e presenta anche diversi vantaggi: puoi spostare il dispositivo nella stanza in cui ti occorre di più, non è necessario fare lavori, contattare tecnici per il montaggio, rompere pareti per far passare i tubi, è quindi decisamente più economico oltre che più rapido avere aria fresca con il condizionatore portatile! Come evitare che inizi a tentennare, facendo un rumore fastidiosissimo per tutta casa?

Ciò che non tutti sanno, però, è che anche questo piccolo elettrodomestico – come tutti gli altri che abbiamo nella nostra abitazione – ha bisogno di una manutenzione periodica. Quest’ultima serve a garantire il buon funzionamento del macchinario per un periodo di tempo decisamente più lungo dei dispositivi che sopravvivono senza manutenzione e pulizia. Se l’esborso di denaro è inferiore rispetto a impianti a muro, è comunque notevole il costo del dispositivo, e andrebbe ad incidere parecchio sul nostro portafoglio se dovessimo acquistare un condizionatore portatile l’anno o lo dovessimo far riparare continuamente. La regola è universale: più abbiamo cura di un oggetto, più durerà nel tempo.

Pulizia del condizionatore portatile

Detto ciò, rimane un grande punto interrogativo: esattamente, cosa va fatto? Per i condizionatori normali è facile trovare una soluzione, addirittura sul sito del governo si trovano le linee guida da seguire dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità), ma poco si trova per i dispositivi portatili.

Prima di fare qualsiasi operazione facciamo attenzione che il condizionatore non sia collegato alla corrente, eviteremo in tal modo spiacevoli incidenti. A questo punto ecco un elenco di azioni da fare per una corretta pulizia:

  1. Pulire la struttura e il pannello anteriore. Farlo è semplicissimo, basta utilizzare un panno in microfibra inumidito con acqua e detersivo per piatti, meglio se delicato perché non fa mai bene utilizzare detergenti troppo aggressivi. Una cosa a cui dobbiamo fare particolare attenzione è che la pezza sia ben strizzata per evitare che l’acqua entri nel condizionatore.
  2. Pulire i filtri. Come per gli split è necessario smontare e lavare i filtri con acqua e sapone comune. Una volta fatto ciò, asciughiamoli con cura e riposizioniamoli in sede. Per una pulizia più frequente – ad esempio 1 volta a settimana o ogni 2 – possiamo evitare di smontarli e pulirli con l’aspirapolvere.
  3. Svuotare la bacinella di condensa. In base a quanto utilizziamo il dispositivo questa è un’operazione che va eseguita più o meno frequentemente, l’importante è fare attenzione che il climatizzatore non sia in funzione con la bacinella piena perché potrebbe danneggiarsi.
  4. Se sentiamo dei rumori strani che non abbiamo mai avvertito prima o vediamo che il condizionatore portatile inizia a funzionare in modo strano evitiamo il fai da te: contattiamo immediatamente il servizio di assistenza e riparazione elettrodomestici rotti, così dei professionisti del mestiere potranno risolvere il guasto con poche mosse, evitando che la situazione peggiori e renda necessario l’acquisto di un nuovo climatizzatore.
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