Da gennaio arriva la nuova tariffa rifiuti
Parte da gennaio la nuova tariffa rifiuti. Gli importi
da pagare non sono più calcolati in base alla superficie
delle abitazioni e delle imprese. Ora il principio è quello
di pagare in funzione dei rifiuti prodotti. Obiettivo: ridurne
la produzione.
Dal 1° gennaio 2003 - e non per tutti i Comuni
- entra in vigore la nuova tariffa rifiuti che sostituisce la
vecchia tassa rifiuti, conosciuta anche con l'acronimo Tarsu.
La nuova tariffa - introdotta dal decreto Ronchi (dlgs n. 22/97)
- contiene un novità sostanziale: gli importi da pagare
non sono più determinati sulla base della superficie dell'abitazione
o dell'impresa. I nuovi importi sono fissati tenendo conto principalmente
della quantità di rifiuti prodotta. Per quanto riguarda
le imprese, la normativa individua diverse tariffe per categorie
produttive, imputando a ciascuna di esse una quantità presuntiva
di rifiuti prodotti. Ai Comuni è data la possibilità
di verificare l'esattezza di queste stime e di porre eventuali
correttivi. Il principio ispiratore della tariffa è quello
di combattere l'inquinamento non solo attraverso lo smaltimento
in discarica, ma anche attraverso la diminuzione dei rifiuti prodotti.
Il meccanismo del pagamento dell'imposta "pagamenti più
alti per chi produce più rifiuti" si pone proprio
questo obiettivo.