Se siete in possesso di una piscina in pannelli d’acciaio, vetroresina, cemento o lamiera d’acciaio e pensate che necessiti di essere ristrutturata e rinnovata, è il momento giusto per farlo. La Legge di Stabilità ha confermato le detrazioni IRPEF al 50% per le ristrutturazioni edilizie, tra cui rientrano anche gli interventi sulle piscine private.

La piscina interrata, infatti, è considerata a pieno titolo come parte integrante dell’abitazione, e gode, pertanto, delle agevolazioni fiscali previste per le ristrutturazioni.

La normativa prevede che le spese sostenute per opere di ristrutturazione edilizia o miglioria su immobili già esistenti possano beneficiare della detrazione fiscale del 50%, suddivisa in dieci quote annuali di pari importo, detratte dalle successive dieci dichiarazioni dei redditi. Il limite massimo di spesa è pari a 96000 euro per unità immobiliare.

Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario, in cui occorre indicare le seguenti voci:

  • causale del versamento;
  • codice fiscale di chi effettua il pagamento, ossia il beneficiario della detrazione fiscale;
  • codice fiscale o p.IVA della ditta che ha eseguito i lavori, ossia il beneficiario del pagamento;
  • riferimento all’articolo 16-bis del decreto del presidente della Repubblica 917/1986.

Abbiate l’accortezza di conservare fatture, scontrini, ricevute fiscali ed i documenti relativi ad ogni spesa per dimostrare che sia stata effettivamente sostenuta in caso di controlli del Fisco.

Quali interventi sono detraibili?

Questo tipo di detrazione fiscale è applicabile solamente ai lavori di ristrutturazione, e non alle installazioni ex novo di piscine interrate.

Sono detraibili i lavori finalizzati a rendere esteticamente più gradevole la piscina, come, ad esempio, l’installazione di accessori e dispositivi per il benessere ed il divertimento, come trampolini, idromassaggi e sistemi di illuminazione, o la sostituzione della pavimentazione o del bordo vasca della piscina.

Sono altresì detraibili gli interventi che mirano a migliorare l’efficienza e le performance della piscina e le ristrutturazioni impiantistiche, come, ad esempio, la sostituzione delle tubazioni e dei sistemi di filtrazione.

Sono detraibili anche le spese sostenute per l’acquisto dei materiali, le spese di progettazione, l’IVA, l’imposta di bollo ed i diritti pagati per le autorizzazioni di inizio lavori.