DOMANDE FREQUENTI
Quali sono i soggetti che possono presentare istanza di condono
edilizio su un’immobile costruito in violazione delle norme?
Chi ha interesse a regolarizzare l’immobile,
a partire dai proprietari che sono interessati a dotare il bene
delle caratteristiche di commerciabilità’ e conformati’.
Nel caso di comproprietà’, il diritto di presentare
domanda spetta ad ogni titolare di quote: gli oneri saranno a
suo carico, e se corrispondenti ad un reale miglioramento del
bene, saranno ripetibili pro quota anche su altri proprietari
dissenzienti. Può’ condonare inoltre il conduttore
e può’ chiedere la sanatoria anche all’utilizzatore,
in leasing e chi ritiene di acquistare un immobile e riceve delega
dal proprietario per le pratiche edilizie
La platea di soggetti legittimati
a presentare l’istanza e’ molto ampia. Possono quindi
nascere contrasti tra più’ persone aventi titolo
sull’immobile. Come ci si comporta in questi casi?
Un contrasto può’ nascere tra proprietario
e conduttore, per abusi realizzati da quest’ultimo
Di tali contrasti, il comune non si interessa: il comma 1 dell’art.
32 del Dl 269 fa salvi i diritti dei terzi, escludendo che una
domanda di sanatoria possa alterare i rapporti civilistici tra
proprietari e con i conduttori o vicini. Chi chiede il condono
resta titolare del procedimento: integrazioni di documenti, pagamenti
e responsabilità’ per dichiarazioni non veritiere
cadono su di lui
Cosa succede se l’immobile
viene venduto prima della chiusura della pratica di condono?
In caso di alienazione dell’immobile prima
della chiusura del procedimento della sanatoria, la domanda viene
volturata, cioè’ segue l’immobile. Resta libera
la facoltà’ delle parti di concordare l’accollo
degli oneri di condono
Sottotetto con botola
Il sottotetto appartiene interamente al condominio
se non ha elementi che possano farne presumere la proprietà
a favore dell’appartamento sottostante. Ad esempio se il
sottotetto è accessibile solo da un appartamento e coincide
con la proiezione dello stesso, può ritenersi che l’uso
sia esclusivo a favore del proprietario dell’appartamento.
Questa verifica è rilevante in assenza di titoli ( quali
l’elenco dei beni comuni nel rogito o nel regolamento di
condominio) o di circostanze che dimostrino l’uso da parte
del condominio. Se il volume è stato utilizzato prima del
marzo 2003 da un solo condomino, in presenza di elementi circa
l’utilizzabilità esclusiva, si può richiedere
la sanatoria con domanda singola, senza consultare gli altri condomini.
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